RETE ITALIA SPORTELLO AMICO annuncia la nascita di JAZZ TAKES THE GREEN la prima rete italiana dei Festival Jazz Ecosostenibili

Rete Italia Sportello Amico, brand della Associazione Europa Cultura Italia è lieta di annunciare ai propri aderenti e simpatizzanti che è stata costituita la “Jazz Takes The Green”,la prima rete italiana dei festival jazz ecosostenibili, prima esperienza italiana di aggregazione di eventi culturali che hanno a cuore la “causa Green”.

Nata per volontà di Green Fest, Fondazione Ecosistemi e I-Jazz, associazione che riunisce 17 festival distribuiti geograficamente tra 11 regioni, da Nord a Sud, ovvero gruppati per regione: Ambria Jazz Festival, Bergamo Jazz e Associazione 4.33 (Lombardia), Sile Jazz (Veneto), Parma Jazz Frontiere (Emilia-Romagna), Gezmataz (Liguria), Fano Jazz By The Sea e Risorgimarche (Marche), Empoli Jazz Festival (Toscana), Gezziamoci (Basilicata), Locus Festival e Think Positive (Puglia), Peperoncino Jazz Festival (Calabria), Festivalle dei Templi e Battiati Jazz Festival (Sicilia), Time In Jazz e Musica sulle Bocche (Sardegna).

Obbiettivo principale è quello di favorire la riconversione dei festival jazz da eventi ad alto impatto ambientale a eventi Green, grazie all’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) elaborati nell’ambito del Progetto GreenFESTGreen Festivals and Events through Sustainable Tenders, ed elencati in una apposita Check List. Fra i criteri ambientali “di base” figurano: riduzione del consumo di risorse naturali; mobilità sostenibile; consumi energetici; gestione rifiuti; eliminazione dell’uso della plastica; utilizzo di allestimenti scenici creati con materiali ecocompatibili; la scelta delle location in cui si svolgono i festival. Compito degli aderenti sarà anche quello di rendicontare gli impatti ambientali e sociali dei festival.

Anche la cultura, tanto più in un momento drammatico come questo, deve dimostrare di sapersi far carico della tutela del pianeta, dell’ambiente, della biodiversità, dell’equità, del rapporto con il territorio” il commento di Silvano Falocco, Direttore di Fondazione EcosistemiIl jazz è sempre riuscito a rappresentare i fermenti della società e che lo faccia anche oggi, con progettualità impegni e azioni concrete, per far fronte all’emergenza climatica e planetaria, è una notizia entusiasmante”. Gli fa eco Corrado Beldì, Presidente di I-Jazz: «Ancora una volta I-Jazz abbraccia una strada nuova e mette in discussione la propria impronta ecologica con un grande progetto di sostenibilità che coinvolge festival di tutta Italia” Per Adriano Pedini, Direttore Artistico di Fano Jazz By The Sea «La nascita di questa rete è la riposta migliore possibile alle sempre più impellenti esigenze di valorizzare le pratiche Green, anche e soprattutto in tempi di diffusione di un virus che sta mettendo letteralmente in ginocchio le attività di spettacolo dal vivo. La ripartenza nel solco dell’ecosostenibilità è sicuramente un segno tangibile di sensibilità e di senso di responsabilità».

@SergioSambi 18 febbraio 2021

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