Illusioni perdute

Parafrasando e richiamandosi al famoso romanzo di Honoré de Balzac, vien spontaneo pensare ad un qualcosa di sfuggente, di una promessa non mantenuta, di intrecci, trame, speranze non sopite ma poi disilluse, in poche parole e con una, in modo particolare, di uso corrente ma poco elegante e di etimo incerto: una ciofeca.

Di cosa si tratta ? Della raccolta fondi a favore delle Partite Iva intentata in Friuli Venezia Giulia con grande enfasi su testate locali, sia cartacee che on-line, ma che ha ottenuto pochi, scarsi e deludenti risultati.

Esaltando e strombazzando un sistema anglosassone di coinvolgimento emotivo del cittadino, il “crowdfunding“ alcune persone hanno cercato di far leva sul buon cuore della popolazione per aiutare le attività economiche colpite dalla crisi causata dalla chiusura forzata dovuta alla “pandemia” da Covid.

Lo hanno fatto per promuovere la loro associazione che si pone come obbiettivo “sostenere il lavoro delle attività commerciali e artigianali duramente provate dalla pandemia, dalla chiusura passata, presente e futura e da provvedimenti a singhiozzo che non danno certezza e prospettiva e neppure la copertura economica per dormire la sera, senza voler pensare al domani incerto.”

Per questo motivo hanno “promosso una raccolta fondi che potrà beneficiare del sostegno di tutti i cittadini che credono nel lavoro e che vogliono dare una mano al vero polmone economico dell’Italia, le Partite Iva appunto.”

La premessa iniziale e lo scopo di fondo si basa ovviamente sul quantitativo del danaro che viene raccolto e su questo tema hanno precisato: “Come verranno utilizzati i fondi Il ricavato verrà devoluto alle Partite IVA del Friuli Venezia Giulia che ne faranno richiesta tramite Pec a partire da un giorno prestabilito che verrà comunicato alla fine della raccolta. Potremmo definire a “sportello”, con un limite di erogazione ciascuno a fronte di una richiesta concreta. Ad esempio: necessiti di un nuovo pc per la tua attività? Potrebbe essere un motivo per ottenere un riconoscimento della donazione.”.

Il risultato dopo un mese di promozione? 260€. Esatto, solamente Duecentosessanta euro. Un vero primato negativo e deludente, conclusosi il 10 febbraio scorso.

Non rimane ora che aspettare nuove iniziative che, ci auguriamo, siano più concrete e meno “promozionali”.

Per approfondimento: https://www.eppela.com/it/projects?q=partite+iva

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