Partite IVA a Milano chiedono Aiuti Concreti Basta Serrande Abbassate NO Lockdown a Natale SI a Regole Certe e Comportamento Prudente

Manifestazione ieri (venerdì 22 ottobre) in Piazza San Babila a Milano per protestare contro le misure restrittive legate alla chiusura dei locali e delle attività, senza tenere conto delle onerose e tragiche perdite economiche subite dagli operatori dei vari settori sociali coinvolti e del futuro di aziende e lavoratori. Una chiusura annunciata e indicata come causale dalla nuova ondata epidemica da Covid.

Commercianti, Esercenti, Attività Produttive e Associazioni di settore, tra le quali “O.P.I. Orgoglio Partite IVA; Partite IVA Milano; Autonomi e Partite IVA”, sono scesi in strada con bandiere e cartelli al grido di “Siamo Stufi, Siamo Stufi” e rivolgendosi ai giornalisti presenti hanno chiesto vivamente di riferire la loro accorata richiesta di Aiuti Concreti alle Forze Politiche e al Governo, sia Regionale che Nazionale, affinché siano apportate le modifiche ai provvedimenti restrittivi che porterebbero solamente alla inevitabile chiusura definitiva delle attività economiche impossibilitate a fronteggiare la crisi che avanza a passi da gigante.

Come Coordinamento Nazionale Partite Iva Sportello Amico siamo a difendere e sostenere gli interessi singoli e collettivi degli imprenditori , degli operatori e dipendenti colpiti da questo incombente pericolo” chiosa Mariapaola Meli, esponente del Coordinamento Nazionale “Abbassare le serrande oggi, a distanza di pochi mesi dal Lockdown generale che ha coinvolto tutta la Nazione è un vero e proprio suicidio. Il Governo deve trovare soluzioni alternative, dare regole precise ma NON chiudere le attività, nel rispetto della Costituzione e del Buon Senso. Prima di emanare una Ordinanza di Emergenza, ormai duratura e continuativa – quindi consolidata – chi ci governa abbia l’accortezza di contattare i rappresentanti delle varie realtà economiche e sociali, per trovare assieme condivisione e metodo. Imporre ai locali pubblici la chiusura forzata lasciando nel contempo aperti altri di forte passaggio non pare essere un messaggio incoraggiante. Come pure limitare il numero dei presenti ad una riunione o ad un convivio quando si permettono assembramenti disumani nei mezzi pubblici e nei grandi centri commerciali. Non vogliamo fare futile polemica” conclude la Meli “Vogliamo e Chiediamo Regole Certe, Dialogo, Condivisione nelle decisioni e, soprattutto, NO Lockdown a Natale che vuol dire: Ucciderci Definitivamente”.

Udine, 23 ottobre 2020

Coordinamento Nazionale Partite Iva Sportello Amico

e-mail coordinamentoitaliapartiteiva@gmail.com

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